“La sfida, quindi, è riuscire a trasformare gli obblighi in un percorso di crescita, integrando la sostenibilità nelle scelte strategiche dell’impresa”, spiega Simone Pasquali nell’intervista a ESGnews.
Il confronto, quindi, si concentra sul rapporto tra rischio climatico, finanza, competitività, competenze e trasformazione dei modelli di business, con uno sguardo ai principali driver che accompagneranno le imprese nei prossimi anni.
Un tema che assume particolare rilevanza proprio nel contesto dell'adattamento climatico, al centro dell'edizione 2026 di ESGmakers. In questo scenario, conoscere e misurare la propria esposizione ai rischi climatici diventa un passaggio sempre più importante per intervenire sugli asset, tutelare la continuità operativa e orientare le strategie di lungo periodo.
È da qui che nasce anche il nuovo Climate Risk Statement di Atlante, sviluppato per tradurre l’esposizione ai rischi climatici in una lettura quantitativa e verificabile, utile a supportare le decisioni aziendali e il dialogo con banche, assicurazioni e altri interlocutori.
La partecipazione alla guida ESGmakers rappresenta per Atlante un'occasione per condividere competenze e strumenti e contribuire al confronto tra i diversi attori chiamati a rendere la transizione sostenibile sempre più concreta.
L'intervista a
Simone Pasquali è disponibile integralmente sul sito di ESGnews:
“Come tradurre i rischi ESG in dati misurabili per il mercato”