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Investimenti Sostenibili 4.0: 448 milioni per le PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

20/05/2026

Investimenti Sostenibili 4.0: 448 milioni per le PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto attuativo del bando "Investimenti Sostenibili 4.0": quasi 448 milioni di euro destinati alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che investono in innovazione digitale e sostenibilità ambientale. Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, combinando fondo perduto e finanziamento a tasso zero.


€448M DOTAZIONE
TOTALE
75% COPERTURA MAX
SPESE
€5M iNVESTIMENTO
MAX


A chi è rivolto il bando

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese manifatturiere (Sezione C ATECO 2025) e quelle attive in servizi qualificati alle imprese - informatica, telecomunicazioni, ricerca e sviluppo, sviluppo software, magazzinaggio - con unità produttiva localizzata in una delle sette regioni ammesse. Possono partecipare anche imprese estere, a condizione che dimostrino la disponibilità di un'unità produttiva nelle regioni target al momento della prima erogazione.
 

Le tecnologie finanziabili

Il bando sostiene la trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti Transizione 4.0: advanced manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata, simulazione, integrazione orizzontale e verticale dei sistemi aziendali, IoT, cloud computing, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale e blockchain. In fase di valutazione sono previsti punteggi premiali per i programmi orientati all'efficienza energetica (con un risparmio di energia primaria di almeno il 5%) o all'economia circolare, e per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione di parità di genere. Non sono requisiti vincolanti per l'ammissibilità, ma in un contesto competitivo possono fare la differenza.
 

La struttura delle agevolazioni e spese ammissibili

I programmi di investimento devono essere compresi tra 750.000 e 5 milioni di euro, entro il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato. Il pacchetto copre fino al 75% delle spese ammissibili: 35% a fondo perduto, erogato da Invitalia senza obbligo di restituzione, e 40% a tasso zero, rimborsabile con rate semestrali in un piano fino a 7 anni e senza garanzie richieste. Il restante 25% deve essere coperto dall'impresa con risorse proprie. Il 25% delle risorse totali è riservato espressamente alle micro e piccole imprese. Sono ammissibili: acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie fino al 40% dei costi totali ammissibili; software e licenze; certificazioni ambientali; consulenze specialistiche fino al 5% dei costi per beni materiali e software. Restano esclusi leasing finanziario, beni usati, acquisto di terreni o fabbricati, spese di funzionamento ordinario e formazione del personale.

 

Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definite con un successivo provvedimento ministeriale. La procedura sarà a sportello tramite Invitalia: ogni impresa può presentare una sola domanda. Chi arriva preparato ha un vantaggio concreto.

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