Iperammortamento 2026 | Transizione 5.0: Urso firma il decreto, ecco cosa devono sapere le imprese
Il Ministro Urso #MIMIT ha firmato il 4 maggio il decreto attuativo dell'iperammortamento previsto dal piano Transizione 5.0, che copre gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La firma del Ministro Urso rappresenta un passaggio importante, ma non ancora conclusivo. Prima che il decreto sia pienamente operativo, sono necessari i seguenti passaggi:
Stato dell'iter
✓
Firma MIMIT — Adolfo Urso
Completata il 4 maggio 2026
2
Bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato
In corso
3
Firma MEF — Giancarlo Giorgetti
Attesa a seguire
4
Esame della Corte dei conti
Necessario prima della pubblicazione
5
Decreto direttoriale GSE + apertura piattaforma
Previsto entro giugno
Le modifiche dell'ultima ora
Il testo definitivo recepisce due modifiche dell'ultima ora, più restrittive rispetto alle bozze precedenti, che le imprese devono conoscere prima di pianificare i propri investimenti.
▶️
Software in cloud esclusi dall'agevolazione — I gestionali, ERP e strumenti digitali erogati in abbonamento (SaaS) non rientrano tra i beni agevolabili. Secondo le stime di Anitec-Assinform, la modalità cloud vale oggi circa l'80% del mercato software aziendale: una quota rilevante della spesa in beni immateriali resta fuori dall'incentivo.
▶️
Cinque comunicazioni obbligatorie al GSE — Si aggiunge un quinto adempimento con due scadenze annuali fisse: entro il 20 gennaio (comunicazione periodica sugli investimenti) ed entro il 30 giugno (piano di ammortamento). L'obbligo dovrebbe applicarsi a partire dagli investimenti del 2027.
▶️
Aliquote su base annuale — 180% fino a 2,5 milioni, 100% fino a 10 milioni, 50% fino a 20 milioni. Gli scaglioni si resettano ogni anno: chi esaurisce il massimale nel 2026 riparte da zero nel 2027.
▶️
Perizia asseverata sempre obbligatoria — Eliminata la possibilità di autodichiarazione per i beni sotto i 300.000 euro. La perizia tecnica è richiesta per tutti gli investimenti, senza soglie minime.
▶️
Altri punti rilevanti — Clausola made in Europe soppressa (eccetto fotovoltaico); impianti di stoccaggio energia agevolabili solo se collegati a nuovi impianti di generazione; polizza catastrofale non richiesta; beni prenotati nel 2024-2025 e consegnati nel 2026 ammessi all'iperammortamento.
Dopo mesi di incertezza che avevano portato molte imprese a sospendere le decisioni di investimento, il quadro normativo è ora definito.
Atlante Group continua a monitorare l'iter e vi aggiornerà non appena il decreto sarà pienamente operativo.
Per una valutazione puntuale degli investimenti agevolabili nel nuovo perimetro, il nostro team è a disposizione.