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ZES/ZLS

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ZES e ZLS, cosa sono?

Le ZES e ZLS sono aree geografiche definite in cui lo Stato offre condizioni "speciali" per attrarre investimenti e far crescere le imprese. Il loro punto di forza non è solo il credito d'imposta che può arrivare fino al 60% delle spese ammissibili, ma soprattutto una profonda semplificazione burocratica, che accelera permessi e autorizzazioni per chi decide di insediarsi o espandersi in questi territori.



Credito d'imposta ZES Unica: un'opportunità per il Mezzogiorno

La misura Credito d'imposta ZES Unica ha come obiettivo quello di rilanciare lo sviluppo economico, attrarre investimenti e favorire la crescita nelle regioni del Sud Italia. Il contributo sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese che effettuano investimenti nel triennio 2026-2028, incentiva l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno ("ZES unica"), che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche, Umbria e Abruzzo.


 

Chi può beneficiare del Credito d’imposta ZES?

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZES Unica.
Sono invece esclusi i settori dell'industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, della produzione e della distribuzione di energia, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Regione Dimensione di Impresa
Grandi Medie Piccole
Molise 30% 40% 50%
Campania 40% 50% 60%
Puglia
→ Provincia di Taranto
40%
→ 50%
50%
→ 60%
60%
→ 70%
Basilicata 30% 40% 50%
Calabria 40% 50% 60%
Sicilia 40% 50% 60%
Sardegna
→ Sulcis Iglesiente
30%
→ 40%
40%
→ 50%
50%
→ 60%
Abruzzo 15% 25% 35%
Umbria 15% 25% 35%
Marche 15% 25% 35%
ZES/ZLS

Requisiti e beni agevolabili per ZES Unica

La percentuale di agevolazione concessa varia in base alla regione, alla dimensione d’impresa e all’entità dell’investimento
Gli interventi ammissibili devono far parte di un progetto di "investimento iniziale" (come la creazione di un nuovo stabilimento o l'ampliamento di uno esistente) e riguardare esclusivamente beni strumentali nuovi relativi all'acquisto, anche mediante locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie, nonché all'acquisto di terreni e all’acquisto, costruzione o ampliamento di immobili nel limite del 50% del valore totale dell’investimento agevolato. 

Tali investimenti dovranno essere effettivamente utilizzati per l'esercizio dell'attività nella struttura produttiva presente nella ZES Unica. 
Ciascun investimento realizzato dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, dovrà avere un importo compreso tra i 200.000 euro e i 100 milioni di euro. 
 
Per rientrare nell’agevolazione la prenotazione andrà effettuata dal 31 marzo al 30 maggio 2026, con conferma degli investimenti realizzati con comunicazione integrativa presentata dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027. 
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Credito d’imposta ZLS: incentivi per le aree logistiche strategiche

Il Credito d’imposta ZLS ha lo scopo di migliorare l’efficienza e la competitività delle infrastrutture e delle attività produttive situate principalmente nel Centro-Nord Italia, con un focus sulle aree portuali e logistiche.

Il contributo sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese che effettuano investimenti nel triennio 2026-2028, incentiva l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle Zone Logistiche Semplificate (“ZLS”).

L'agevolazione spetta alle imprese situate nei comuni (o in parti di essi) che rientrano nelle ZLS già attive o che saranno istituite in seguito.
Attualmente, le aree coinvolte sono: Veneto (Porto di Venezia e Rodigino), Emilia-Romagna, Liguria (Porti e retroporti di Genova e La Spezia), Toscana, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio.
 

Chi può beneficiare?

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZLS.
Sono invece esclusi i settori dell'industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti, della produzione e della distribuzione di energia, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

ZES o ZLS - Requisiti comuni e differenze

I requisiti per accedere all'agevolazione ZLS ricalcano integralmente quelli previsti per la ZES Unica: stesse tipologie di investimento iniziale ammissibile, stesso importo minimo e massimo (tra 200.000 e 100 milioni di euro), stessa finestra temporale di realizzazione (1° gennaio – 31 dicembre 2026) e stesse scadenze per la prenotazione e la comunicazione integrativa. La percentuale di agevolazione concessa varia in base alla regione, alla dimensione d'impresa e all'entità dell'investimento.

Per quanto riguarda le differenze, mentre la ZES Unica è una misura che viene rifinanziata di anno in anno con decreti specifici, la ZLS è legata all'istituzione della zona stessa, che ha solitamente una durata di 7 anni (rinnovabili per altri 7).