Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore il Codice degli Incentivi, una riforma organica che ridefinisce in modo strutturale il sistema delle agevolazioni alle imprese, introducendo criteri uniformi, istruttorie valutative e un impianto fondato su digitalizzazione, semplificazione e trasparenza.
L’obiettivo è superare la frammentazione normativa che ha caratterizzato negli anni il panorama degli incentivi, costruendo un quadro unitario e programmato applicabile alle agevolazioni concesse a livello nazionale, anche se cofinanziate dall’Unione Europea. Restano esclusi i settori agricolo, forestale e della pesca, regolati da discipline specifiche.
Un sistema digitale e integrato
Elemento centrale della riforma è l’integrazione tra il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) e il portale Incentivi.gov.it, che darà vita a un catalogo digitale unico degli incentivi. Un passaggio chiave per garantire maggiore trasparenza, tracciabilità delle misure e accesso semplificato alle informazioni.
Parità di accesso per professionisti e autonomi
Il Codice introduce un cambiamento rilevante: professionisti e lavoratori autonomi vengono equiparati alle imprese, ampliando la platea dei beneficiari e riconoscendo il loro ruolo all’interno del sistema economico-produttivo.
Le nuove leve di premialità
Dal 2026, l’accesso agli incentivi sarà sempre più legato a fattori strategici e qualitativi:
- Rating di Legalità: diventa il principale indicatore di affidabilità. Le imprese con punteggio elevato beneficiano di priorità in graduatoria, punteggi aggiuntivi e riduzione dei tempi di istruttoria.
- Occupazione e inclusione: premialità per assunzioni di giovani under 35, donne e per le aziende in possesso della Certificazione della Parità di Genere.
- Sostenibilità ESG: incentivi rafforzati per investimenti in economia circolare, riduzione delle emissioni e transizione energetica.
- Digitalizzazione: maggiorazioni per l’adozione di tecnologie avanzate (AI, cloud, cybersecurity), con particolare attenzione a micro e piccole imprese.
- Riserva PMI: il 60% delle risorse di ogni bando è destinato esclusivamente a PMI, professionisti e autonomi.
Un nuovo approccio agli aiuti pubblici
Il Codice introduce inoltre un quadro unitario per tutte le forme di aiuto – contributi, finanziamenti, garanzie e crediti d’imposta – accompagnato da nuove regole di trasparenza, in particolare per i crediti fiscali.
Il 2026 segna così il passaggio da una logica emergenziale a una programmazione strategica degli incentivi, che premierà imprese strutturate, affidabili e orientate alla crescita sostenibile.
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