Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
- nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
- reato colposo per beni dual use e militari;
- responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
- pene anche per cittadini italiani all’estero.
Aggiornare il modello 231 diventa quindi fondamentale perché la corretta contemplazione dei nuovi reati consente di progettare e attuare tutte le procedure di controllo, prevenzione e gestione necessarie a tutelare l’impresa nel caso in cui si verifichino violazioni.
L’aggiornamento del Modello 231 è uno strumento chiave di riduzione e mitigazione del rischio, e deve partire da una gap analysis strutturata, indispensabile per individuare i processi aziendali più esposti e comprendere a quali rischi l’azienda è maggiormente soggetta. Solo così è possibile rafforzare il sistema di controllo interno e proteggere concretamente l’impresa da sanzioni economiche, interdittive e reputazionali.
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