Il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 si avvicina al traguardo. Dopo tre mesi di confronto serrato tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e il Ministero dell'Economia (Mef), la nuova bozza — come riporta il Sole 24 Ore che ha avuto modo di visionarla — mostra un testo profondamente rivisto rispetto alla versione circolata a gennaio.
Alcune modifiche vanno incontro alle richieste delle imprese. Altre, invece, eliminano semplificazioni che il mondo produttivo attendeva con interesse.
▶️ Confermata la cancellazione della clausola Made in EU
Cancellati tutti i riferimenti al vincolo territoriale che limitava gli acquisti ai soli beni prodotti in UE o nello Spazio Economico Europeo.
▶️ Canoni software: l'incentivo si estende agli abbonamenti
I software in cloud erogati a canone (SaaS) - gestionali, MES, ERP e strumenti analoghi - entrano nell'incentivo. Il beneficio si calcola sui costi sostenuti a titolo di canone, limitatamente alla quota di competenza del singolo periodo d'imposta.
▶️ Leasing: il 20% si considera versato alla firma del contratto
Per i beni in leasing finanziario, l'obbligo di dimostrare il pagamento del 20% del costo di acquisizione si considera soddisfatto già con la stipula del contratto e la sottoscrizione dell'ordine di acquisto da parte della società concedente — senza esborsi anticipati per l'impresa utilizzatrice.
▶️ Soglie annuali, non triennali: gli scaglioni si resettano ogni anno
Le tre fasce di maxi-ammortamento - 180% fino a 2,5 milioni, 100% oltre e fino a 10 milioni, 50% oltre e fino a 20 milioni — non si riferiscono all'intero triennio ma si azzerano ogni anno. Chi esaurisce il massimale nel 2026 riparte da zero nel 2027 e ancora nel 2028.
▶️ Ordini 2025 ammessi
Conta la consegna, non l'ordine Il momento rilevante è la consegna del bene, non l'effettuazione dell'ordine. Le imprese che hanno avviato investimenti nel 2025 ma ricevono in consegna i beni dopo il 1° gennaio 2026 avranno comunque accesso all'iperammortamento.
▶️ Le tre comunicazioni restano, con più flessibilità
La comunicazione di completamento può riferirsi anche a singoli beni, consentendo una fruizione progressiva del beneficio. Resta aperta l'ipotesi di una quarta comunicazione annuale obbligatoria per monitorare la spesa.
▶️ Perizia obbligatoria per tutti, salta l'autodichiarazione
Su rilievo del MEF viene eliminata la possibilità di autodichiarazione per i beni sotto i 300.000 euro. La perizia tecnica asseverata è ora richiesta per tutti gli investimenti, senza soglie minime.
La notizia apparentemente meno positiva per le PMI riguarda l'autodichiarazione per i beni sotto i 300mila euro. In realtà questo ulteriore adempimento fornisce una garanzia concreta a tutela dell'investimento e della solidità dell'agevolazione.